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| SALINA | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Nell'antichità i greci la chiamavano Didyme (gemelli) per la presenza di due rilevi vulcanici che contraddistinguono l'isola, Fossa delle Felci e Monti Porri, dai quali si sorge il “tetto di Salina” e il vulcano dell'Etna.
I principali centri abitati sono tre: Santa Marina, Malfa e Leni. Santa Marina si estende ai piedi degli imponenti Monte Fossa delle Felci e Monte Rivi che anticamente rappresentavano un rifugio per gli abitanti all'avvicinarsi delle temute navi dei predoni Saraceni. Malfa, distante da Sanata Marina per un breve tratto di strada, è il comune più abitato dell'isola ed è situato sulla costa settentrionale adagiato sulla Valle di Giovi che degrada verso il mare tra il Monte Porri ed il Monte Rivi. Il nome di questa cittadina, deriva probabilmente da Amalfitani, che, per concessione dei Normanni, qui emigrarono nel XII secolo per ripopolare l'isola. Oggi si coltivano vigneti di malvasia, capperi e si produce l'uva passa (passulina). Qui si trova il piccolo porto detto “Scario Galera” agibile solo da barche di poco pescaggio. L'ultima tappa dell'itinerario si conclude con Leni, che si estende sull'altopiano tra i due vulcani e dal quale si può raggiungere in pochi minuti la spiaggia della cittadina di Rinella, oggi si è molto sviluppata rispetto a pochi decenni fa quando contava poche case di pescatori. Gli appassionati di archeologia potranno cimentarsi nella ricerca delle prove del passaggio delle antiche civiltà. A Salina, infatti, è stato rinvenuto un insediamento preistorico che attesta la presenza dell'uomo fin dagli ultimi secoli del V millennio a.C. Risale a quell'epoca un insediamento venuto alla luce di recente proprio nei pressi di Rinella. È' composto da una capanna e da una grande quantità di schegge di ossidiana che testimoniano la lavorazione all'aperto di utensili destinati alle operazioni di esportazione verso il mediterraneo occidentale. |
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